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	<title>extraterrestri Archivi |</title>
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	<title>extraterrestri Archivi |</title>
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		<title>Una vita tra il Serio e il faceto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vastarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 14:59:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Extraterrestri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Il Nord non capisce il nostro stile di vita. Qui si vive e anche bene». Questo sostenne Michele Serio, scrittore multiforme e irregolare, tra gli autori cult del pulp italiano (morto il 24 ottobre scorso), in un'intervista che mi rilasciò esattamente 15 anni fa e che oggi vi ripropongo. [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<pre class="wp-block-verse has-small-font-size"><em>Il 24 ottobre scorso è morto Michele Serio, scrittore multiforme e irregolare, tra gli autori cult del pulp italiano. Per ricordarlo, ripubblico – a seguire – un’intervista che mi ha rilasciato esattamente 15 anni fa (il 4 novembre del 2006) per il quotidiano Napolipiù. Lo spunto era una polemica nata da alcune affermazioni del giornalista Giorgio Bocca il quale sosteneva che a Napoli avesse vinto la camorra. Dalle risposte di Serio emerge il suo sguardo ironico, ma mai scontato, sulla città che amava proprio per i suoi (presunti) difetti.</em></pre>



<p class="is-style-default wp-block-paragraph">Michele Serio, scrittore partenopeo, nel suo libro “Napoli corpo a corpo”, contraddice le tesi catastrofiste di Giorgio Bocca (il quale sostiene su <em>L’Espresso</em> di ieri che a Napoli ha vinto la camorra): «La criminalità c’è sempre stata, ma noi napoletani abbiamo già trovato il sistema di combatterla, sopravvivendo, ma anche vivendo, amando. La verità è che il Nord si rifiuta di capire il nostro stile di vita».</p>



<h3 class="has-normal-font-size wp-block-heading"><strong>Ma come, Serio, Napoli è sulle prime pagine di tutti i giornali per l’emergenza criminalità, Bocca su <em>L’Espresso</em> dice che ha vinto la camorra, e lei minimizza?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">«A me sembra la Napoli di sempre. C’è solo un problema contingente causato dall’indulto».</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.expost.blog/wp-content/uploads/2021/11/pp-bocca-serio.jpg?resize=249%2C347&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-1517" width="249" height="347" srcset="https://i0.wp.com/www.expost.blog/wp-content/uploads/2021/11/pp-bocca-serio.jpg?resize=733%2C1024&amp;ssl=1 733w, https://i0.wp.com/www.expost.blog/wp-content/uploads/2021/11/pp-bocca-serio.jpg?resize=215%2C300&amp;ssl=1 215w, https://i0.wp.com/www.expost.blog/wp-content/uploads/2021/11/pp-bocca-serio.jpg?resize=768%2C1073&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.expost.blog/wp-content/uploads/2021/11/pp-bocca-serio.jpg?resize=1099%2C1536&amp;ssl=1 1099w, https://i0.wp.com/www.expost.blog/wp-content/uploads/2021/11/pp-bocca-serio.jpg?resize=1466%2C2048&amp;ssl=1 1466w, https://i0.wp.com/www.expost.blog/wp-content/uploads/2021/11/pp-bocca-serio.jpg?resize=640%2C894&amp;ssl=1 640w, https://i0.wp.com/www.expost.blog/wp-content/uploads/2021/11/pp-bocca-serio.jpg?resize=1024%2C1431&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.expost.blog/wp-content/uploads/2021/11/pp-bocca-serio.jpg?resize=358%2C500&amp;ssl=1 358w, https://i0.wp.com/www.expost.blog/wp-content/uploads/2021/11/pp-bocca-serio.jpg?w=1622&amp;ssl=1 1622w" sizes="(max-width: 249px) 100vw, 249px" /><figcaption><em>La pagina di Napolipiù <br>del 4 novembre 2006<br>con l&#8217;intervista a Michele Serio</em></figcaption></figure></div>



<h3 class="has-normal-font-size wp-block-heading"><strong>Prodi sostiene che le statistiche non confermano la tesi che sia colpa dell’indulto.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">«Ma io sono una persona abituata ad ascoltare, mi fido delle mie statistiche, quelle del vicolo. Deve sapere che, in estate, alcune persone di strada mi hanno fatto presente che sarebbero tornate molto tardi dalle vacanze, almeno a fine settembre, perché, dopo l’indulto, si prevedeva un po’ di casino».</p>



<h3 class="has-normal-font-size wp-block-heading"><strong>Quindi, l’emergenza Napoli esiste?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">«Solo in maniera contingente a causa dell’indulto. C’è stata una grave sottovalutazione di quello che poteva accadere al Sud dove esiste una grossa presenza della criminalità organizzata. E mi dispiace che a varare il provvedimento sia stato un politico campano. Forse l’avrà fatto perché si chiama Clemente. Ma, devo essere sincero, io avrei preferito che il ministro della Giustizia si chiamasse Severo».</p>



<h3 class="has-normal-font-size wp-block-heading"><strong>Lei si chiama Serio, eppure scherza. Se la vuole cavare con una battuta?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">«È la situazione nella quale viviamo in questi giorni a non essere seria».</p>



<h3 class="has-normal-font-size wp-block-heading"><strong>Quindi, se si tratta di un fatto contingente, non è giustificato &#8211; lei sostiene &#8211; tutto questo clamore sulla stampa nazionale. Di cosa si tratta, allora, di una “recrudescenza” dei mass media?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">«Direi di sì. Questo tipo di “recrudescenza” è ciclica. Ma non si preoccupi, tanto di solito dura sei sette giorni, poi l’attenzione calerà perché non si tratta di un’attenzione seria. Quando c’è la notizia ci si avventa sopra, poi tutto torna in sordina e chi se ne frega!».</p>



<h3 class="has-normal-font-size wp-block-heading"><strong>Ammetterà che la criminalità a Napoli esiste. Vede particolari responsabilità politiche?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">«Del governo sicuramente. L’indulto è stato un provvedimento superficiale e stupido. Per quanto riguarda le istituzioni locali, sinceramente, quelle attuali non mi sembrano né peggio, né meglio di quelle che le hanno precedute. E non faccio un discorso politico, ma di risultati».</p>



<h3 class="has-normal-font-size wp-block-heading"><strong>Eppure, alle elezioni, il centrosinistra ha sempre stravinto a Napoli e in Campania, negli ultimi tredici anni. Come se lo spiega?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">«Con il fatto che l’opposizione non esiste e la gente vota sempre gli stessi perché non ha una reale alternativa. Infatti, io dividerei equamente le colpe, al cinquanta per cento, tra governo e opposizione».</p>



<h3 class="has-normal-font-size wp-block-heading"><strong>Quindi, ha ragione <em>L’Espresso</em>, Napoli è perduta?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">«Napoli è così da un’eternità. È da sempre che viviamo in questa situazione fatta di politici che non sono l’ideale e di intellettuali fumosi. Ma, in fondo, si vive bene».</p>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-top" style="grid-template-columns:35% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="980" height="827" src="https://i0.wp.com/www.expost.blog/wp-content/uploads/2021/11/Michele_Serio.jpg?resize=980%2C827&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-1519 size-full" srcset="https://i0.wp.com/www.expost.blog/wp-content/uploads/2021/11/Michele_Serio-scaled.jpg?resize=1024%2C864&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.expost.blog/wp-content/uploads/2021/11/Michele_Serio-scaled.jpg?resize=300%2C253&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.expost.blog/wp-content/uploads/2021/11/Michele_Serio-scaled.jpg?resize=768%2C648&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.expost.blog/wp-content/uploads/2021/11/Michele_Serio-scaled.jpg?resize=1536%2C1295&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.expost.blog/wp-content/uploads/2021/11/Michele_Serio-scaled.jpg?resize=2048%2C1727&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.expost.blog/wp-content/uploads/2021/11/Michele_Serio-scaled.jpg?resize=640%2C540&amp;ssl=1 640w, https://i0.wp.com/www.expost.blog/wp-content/uploads/2021/11/Michele_Serio-scaled.jpg?resize=593%2C500&amp;ssl=1 593w, https://i0.wp.com/www.expost.blog/wp-content/uploads/2021/11/Michele_Serio-scaled.jpg?w=1960&amp;ssl=1 1960w" sizes="(max-width: 980px) 100vw, 980px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<h3 class="wp-block-heading">«La verità sa qual è? Al Nord non vogliono capire, anzi, diciamo che non capiscono il nostro stile di vita. Vengono qui, ci giudicano e poi se ne vanno.»</h3>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
</div></div>



<h3 class="has-normal-font-size wp-block-heading"><strong>Se la sente Bocca, si arrabbia.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">«Non so a Milano, ma a Napoli i ristoranti sono sempre pieni. Abbiamo uno sportello bancario ogni quattro metri, tremila società finanziarie. A me non sembra affatto che la gente si stia per suicidare. Io vedo gente che vive, sopravvive, ama. Mi sembra di vedere anche un sacco di gente gioiosa. Come da secoli a questa parte».</p>



<h3 class="has-normal-font-size wp-block-heading"><strong>Quindi, tutto bene?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">«Tutto come al solito. Sono secoli che campiamo così, nel bene e nel male, sfornando camorra, ma anche generazioni di comici, scrittori, musicisti, cantanti. La verità sa qual è?»</p>



<h3 class="has-normal-font-size wp-block-heading"><strong>Quale?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">«Che al Nord non vogliono capire, anzi, diciamo che non capiscono il nostro stile di vita. Vengono qui, ci giudicano e poi se ne vanno. Io e lei, che siamo persone civili, se andiamo in Uganda e vediamo persone che ballano seminude non pensiamo che sono sporcaccioni ma, da Occidentali intelligenti, rispettiamo i loro costumi. O no?».</p>



<h3 class="has-normal-font-size wp-block-heading"><strong>Quindi, si tratta solo di stili di vita?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">«Stiamo parlando dell’Italia. Una nazione che ha una storia lunghissima, con città antiche che hanno abitudini molto diverse tra loro e tutte consolidate. Lei ha presente il <em>way of life</em> americano?».</p>



<h3 class="has-normal-font-size wp-block-heading"><strong>Prego?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">«Parlo dello stile di vita statunitense, quello che si è affermato in tutto il mondo perché era vincente. Ecco: ognuno ha il suo stile e Napoli ha il suo».</p>



<h3 class="has-normal-font-size wp-block-heading"><strong>E il Nord teme di essere colonizzato dal nostro <em>way of life</em>?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">«Non so, ma se dovesse succedere, vuol dire che le nostre abitudini sono vincenti».</p>
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		<title>L&#8217;ultimo dribbling di DIegO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vastarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2020 18:28:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Extraterrestri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Sorpreso?»<br />
Il tipo con la barba lunga davanti al portone l’invitava ad entrare, ma Maradona lo guardava interdetto, uscendo dall’ascensore che lo aveva trasportato tra le nuvole.<br />
«Ma tu sei...?»<br />
«San Pietro» annuì sorridendo il vecchio. [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Sorpreso?»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">Il tipo con la barba lunga davanti al portone l’invitava ad entrare, ma Maradona lo guardava interdetto, uscendo dall’ascensore che lo aveva trasportato tra le nuvole.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Ma tu sei…?»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«San Pietro» annuì sorridendo il vecchio.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«E questo è…?» chiese guardandosi attorno.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Il Paradiso.»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Ma non capisco. Non me l’aspettavo» disse, sorpreso.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Lo so, lo so. Ne hai fatte di cavolate. Ma il Padre Eterno ti ha perdonato.»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Ma mi drogavo, tradivo mia moglie, ho anche picchiato qualche poveretto…»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Acqua passata, ora sei qui» lo rassicurò Pietro, poggiandogli un braccio sulla spalla e guidandolo oltre il portone.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Ho anche detto che quel gol l’aveva segnato la mano di Dio: si sarà arrabbiato!»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Non è che gli abbia fatto piacere, ma poi ci ha riso su.»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Quindi, è come pensavo: gli ultimi saranno i primi. Nostro Signore perdona tutti, anche le pecorelle smarrite» si compiacque Diego.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Non proprio tutti» si schermì il Santo.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«In che senso?»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Per te ha fatto un’eccezione» chiarì.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Un’eccezione?»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Diavolo! Sei Maradona!» esclamò.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Lo so chi sono.»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Sei il più forte di sempre!»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«So anche questo: non c’è bisogno che me lo dici tu!» iniziò a spazientirsi.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«E allora: che pensavi che ti avrebbe lasciato a Satana?»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Per la verità, lo temevo» ammise, grattandosi la testa per l’imbarazzo.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Ma che dici? Così quello vinceva il campionato tutti gli anni fino alla fine dei tempi, sai che incubo!» sbottò.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Quale campionato?» chiese stupito Diego.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Quello dell’Aldilà! A volte vinciamo noi e altre l’Inferno ma, se fossi andato lì giù, avrebbero vinto sempre loro.»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«E ora, invece?»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Vinceremo sempre noi, che ne sappiamo una più del Diavolo.»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«In che senso?»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Lui ti ha corteggiato per tutta la vita, tentandoti, per poterti schierare nella sua squadra, una volta morto. Ma il Signore Dio Nostro, nella sua immensa bontà, ha deciso di perdonarti, così puoi stare qui con noi, che abbiamo anche spogliatoi molto più belli, campi con l’erba soffice, divise con lo sponsor migliore…»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Scusa Pietro, fammi capire: ma organizzate un campionato con due sole squadre?»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«In realtà, sono tre: c’è anche il Purgatorio, ma loro non vincono mai, sono proprio scarsi» disse con un ghigno di sufficienza.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Quindi, sono obbligato a stare qui su?»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Che domande! Nessuno è obbligato, ma tutti vogliono venire qui su da noi: è ovvio.»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Allora, in teoria potrei decidere anche di andare sotto?»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«La regola è che nessuno può chiedere di andare da giù a su, ma se uno vuole scendere, può farlo, lì c’è l’ascensore. Da millenni però non è mai successo, ovviamente. Qui si sta da Dio, c’è aria pura e fresca, lì si muore di caldo, c’è puzza, si vive uno sull’altro…»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Capisco, ma preferirei scendere.»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Ma come osi! Preferisci Satana al Signore Dio tuo?» tuonò, ma poi cercò di controllarsi e diventò accomodante, per convincerlo: «Qui abbiamo i calciatori più bravi e, soprattutto, abbiamo una mentalità vincente. Non posso credere che preferisci giocare nell’Inferno.»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Infatti, non voglio giocare con loro» lo rassicurò Maradona.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Ah… bene, mi avevi fatto prendere uno spavento. Stavi scherzando&#8230;»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«No, non scherzavo: non giocherò né con loro né con voi» spiegò.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Ma che dici: un talento come te non può smettere di giocare: sarebbe un peccato mortale!» lo lusingò Pietro.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Ma non intendo smettere: giocherò con il Purgatorio.»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Questa è bella! Quelle sono delle pippe, non vincono mai. Se esistesse la serie B, retrocederebbero tutti gli anni. È ridicolo!» balbettò il Santo, facendo tintinnare le chiavi che aveva in mano per il nervosismo.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Non hanno mai vinto… fino ad oggi…» fece Diego, voltandosi e camminando verso l’ascensore.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Ma chi ti credi di essere?» avvampò Pietro.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Lo hai detto tu: sono Maradona.»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Sì, ma…»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Hai detto che sono il migliore…» aggiunse entrando nella cabina e premendo un tasto per scendere.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Certo, ma…»</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">«Ci vediamo in campo!» ridacchiò, facendo ciao-ciao con la mano, mentre le porte dell’ascensore si chiudevano.</p>



<p class="is-style-lead wp-block-paragraph">Pietro, con la testa incassata tra le spalle, tornò sui suoi passi. Era disperato: non sapeva come dare la tragica notizia a Dio. Mentre chiudeva a mandate il portone del Paradiso, sentì un coro salire dal Purgatorio. Gli sembrò che cantassero: «Alè, alè, alè, alè, Diegooo, Diegooo.»</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;immagine in pagina è stata realizzata da Anna De Luca</em></p>
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